21/11/2017  Un post odierno sul sesso nella sculacciata mi sollecita a ribadire quello che per me è un punto fermo di questa pratica:

un vero Spanker sculaccia per il piacere morboso che dà la sculacciata e non in aspettativa di un rapporto sessuale. Naturalmente la cosa è diversa se la persona sculacciata è il partner abituale di vita o di gioco, col quale si stabilisce una intimità molto profonda e l'aspettativa di un rapporto sessuale può essere gradita ed alta per entrambi.

Naturalmente il sesso rimane la finalità principale del BDSM, inteso come sessualità pervasiva, in ogni gesto o pratica c'è un riferimento, senza per questo arrivare al sesso esplicito e soprattutto non in modo tradizionale. L'orgasmo psichico, soddisfacimento della pulsione primaria di chi sculaccia e di chi è sculacciato, resta il punto fermo dello spanking erotico, che auspicabilmente si può anche esprimere con un orgasmo fisico spontaneo se il feeling tra le parti ed il mood dell'azione sono vissuti con profonda partecipazione.

Ed aggiungo: non confondete lo Spanker con un erotomane che desidera solo approfittare delle sensazioni che un bel culo nudo può esercitare sui suoi ormoni. Lo Spanker esprime la bellezza seminale del sadomasochismo erotico, chi esercita la sculacciata erotica o punitiva con il proprio partner sessuale, non è uno spanker, Spanker è chi sa donare una emozione (fondamentale nel BDSM) che sollecita tutte le pulsioni primarie (vergogna, umiliazione, dolore, sottomissione) a cui la spankee è sensibile, in un sapiente e sensuale gioco di azioni ed attese, rumori e silenzi, anche con una persona con cui non ha familiarità, spesso sconosciuta, conducendola ad un climax mentale o/e fisico che può arrivare al subspace.

 

Faccio una breve presentazione della verberazione ma per non riportare le stesse cose che ho già scritto, sarà solo una introduzione rispetto a quanto troverete nel capitolo http://www.micheleslot.it/tema-spanking   che potere consultare liberamente e che provvederò ad implementare nel tempo. Se avete comunque domande non fatevi scrupolo di chiedermi direttamente.

 

Perché non uso la parola spanking ma verberazione: dal latino “verberare=percuotere”, per giochi verberatori si intendono tutte quelle pratiche erotiche in cui il sub prova piacere erotico-sessuale principalmente nel venire percosso mediante l’uso di fruste, scudisci, sculacciate, etc. Le pratiche verberatorie sono apparentemente punizioni corporali che, sebbene rimandino facilmente ad esperienze legate alla tortura, di fatto con esse non condividono assolutamente nulla se non qualche appellativo e le modalità con cui vengono realizzate. Durante un rapporto sessuale non è raro che qualcuno abbia voglia di “percuotere”, seppur leggermente, le natiche del partner a volte senza nemmeno rendersene conto. All’interno del BDSM esperienze come l’essere frustati o sculacciati vengono sperimentate in maniera del tutto eccitante e senza costrizione alcuna. Tutti e due i partecipanti concordano la pratica da realizzare e soprattutto fino a che punto possono e sono pronti a spingersi, mantenendo sempre l’assoluto rispetto reciproco e la massima sicurezza.

Il BDSM deve essere solo un divertimento e spesso gli strumenti sono stati studiati appositamente, perché debbono necessariamente differire da quelli a cui si sono ispirati, che sono utilizzati con altri scopi e quasi mai sulla persona umana.

Nel BDSM vige l’ottica SSC (sicuro,sano,consensuale) o RACK (Risk-Aware Consensual Kink, ovvero gioco consensuale consapevole del rischio), per cui mi dilungherò spesso sul modo più sicuro di usare ogni strumento, pur nella consapevolezza che non esiste la sicurezza assoluta nel BDSM e che la maggiore garanzia di sicurezza sta nella capacità di controllo (ed autocontrollo) del dominante.

Per fare BDSM bisogna avere grande passione e massimo rispetto, quindi si deve cercare di interessare, traghettare attraverso il piacere il partner, tanto più se è inesperto, ad apprezzare questo mondo, e non a scioccarlo perdendone l’interesse.

Io non ho mai pensato, come spesso si sente affermare, che il sub sia una cosa, solo carne, un giocattolo, ma ho sempre pensato di avere a che fare con persone, che vanno seguite ed accudite e di cui accendere l’interesse nel piacere reciproco.

 

La sculacciata erotica secondo me.
come introduzione alla verberazione ho scelto di scrivere sulla sculacciata, mia passione da quando ho iniziato la mia carriera da dominante a 23 anni, qualcuno non mi reputa nemmeno un dominante, ma semplicemente uno Spanker, perchè sono molti i giochi che nel tempo ho scartato in quanto li ritengo inutilmente pericolosi, e non sono un appassionato della dominazione mentale, quindi mi sono dedicato soprattutto allo studio della costrizione e dell'uso di ogni strumento verberatorio vista sempre in modo erotico, perchè per me il BDSM è una forma di sessualità regolato solo da sensualità e rispetto per la persona. 
Mi ha certamente aiutato il mio innato feticismo per il corpo ed in particolare per il sedere femminile, per cui la sculacciata è una via obbligata per il piacere complice e condiviso. Ovviamente le stesse considerazioni si possono fare per qualunque combinazione di Dominante/sottomesso.
La sculacciata è uno dei punti saldi ed un entry point del BDSM, credo che non ci sia nessun "kinky people" che non si sia misurato almeno una volta in questa attività: è però possibile interpretarla in tante sfumature diverse e sostanzialmente con due diverse modalità, punitiva ed erotica.
Qui non parlerò della modalità punitiva, che può essere interpretata con sadismo, severità Inglese, o altro in base alle ragioni che l'hanno promossa.
Qui parlerò della sculacciata erotica, quella che, a mio parere, è la pratica fondamentale di ogni spanker/spankee.
In America fin dagli anni '80 sono nati club dedicati allo spanking, perchè spesso la sensibilità e la tecnica di un generico dominante non soddisfa appieno il desiderio di una/uno spankee, è troppo grossolana e spesso si preoccupa solo della propria soddisfazione. La sculacciata non è una pratica qualsiasi per uno spanker, è necessaria una preparazione psicologica, il desiderio di provare una forte empatia e sensazioni molto forti che spesso hanno esito nel subspace e nell'orgasmo spontaneo del partner e che perciò non si possono provare con chiunque, ci deve essere tra le parti una conoscenza ed una complicità profonda e probabilmente saranno necessari diversi tentativi per arrivare ad una sensibilità complementare tra spanker e spankee.

Chi la subisce sa che proverà un'esperienza non comune, che può essere una sensazione di umiliazione, regressione all'infanzia o una morbosa sensibilità sessuale, favorite dalla nudità e dalla completa offerta del proprio corpo ad una sensazione crescente stimolata dai colpi, dal rumore, dalla musicalità della cadenza, dal calore della mano dello spanker, dal riscaldamento e dal bruciore della parte, dalla posizione di sottomissione e costrizione, dalla vibrazione che si propaga al sesso ed all'ano, tutto a convergere in una sensazione di eccitazione sopra le righe sino al subspace e/o all'orgasmo improvviso e liberatorio della tensione erotica accumulata.
Da parte di chi la somministra si sperimenterà la completa sensazione di assunzione di potere in modo sensuale e crescente, uno stato di eccitazione a crescere sulle reazioni corporee della spankee, i tremiti, l'arcuarsi della schiena come a seguire la mano ad ogni colpo, nei gemiti facenti eco ad ogni colpo, nell'evidente bagnarsi del sesso della spankee, fino alla squassante vibrazione del corpo della spankee nell'orgasmo e la sua perdita di conoscenza nel subspace da cui solo lo spanker la può risvegliare con una tenera carezza.
Altro discorso sarà l'eventuale aftercare che è più legato al rapporto effettivo (di relazione o semplice gioco) tra spanker e spankee.
Quello che ho tentato di descrivere con povere ed inadeguate parole è una esperienza totalizzante che dà il senso di fare BDSM tra spanker e spankee, e non ci si deve accontentare di meno fino a che non la si è provata. A mio parere è la motivazione profonda di sentirsi spanker o spankee.
E' mia convinzione che tutti gli appassionati di ogni arte verberatoria dovrebbero tendere a provare questa esperienza con la giusta preparazione.

A questo proposito, se siete interessati, anche solo a parlarne, a imparare, potere cominciare dal fare conversazione in questo gruppo, e se la cosa vi prendesse, io sto cercando di creare una vera e propria Spanking Factory presso di me a Treviso, un luogo dove discutere, sperimentare, confrontarsi, di chiunque abbia queste pulsioni sia come spanker che spankee, con obiettivo la crescita ed il divertimento di tutti.